Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Discarica Mazzarà, rischio contaminazione acque
«Da giorni percolato nel torrente e nessuna azione»

Dopo il tavolo tecnico convocato dalla Regione lo scorso 7 aprile, l'inquinamento che parte dall'impianto sequestrato è ancora in corso. «Nessun intervento risolutivo è stato posto in essere», è la denuncia del sindaco di Furnari, città che attinge ai pozzi molto vicini alle perdite del mega-impianto

Andrea Turco

Foto di: Olga Nassis

Foto di: Olga Nassis

«A distanza di circa dieci giorni dallo sversamento di percolato della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, nessun intervento risolutivo è stato ancora posto in essere. In questo momento, secondo la stima comunicata da TirrenoAmbiente spa alla Regione, vengono quotidianamente sversati nel torrente Mazzarrà circa 55 metri cubi di percolato al giorno». Era il 14 aprile scorso quando Mario Foti, sindaco del Comune di Furnari (nel Messinese), denunciava quello che a tutti gli effetti è un rischio di contaminazione delle falde acquifere e delle matrici ambientali. Specie perché proprio nella zona della discarica e dei relativi sversamenti ci sono i pozzi che forniscono l'acqua ai quasi quattromila abitanti furnaresi

Ad oggi nessuna risposta, come conferma a Meridionews: «Lo sversamento giornaliero continua senza sosta. La quantità di percolato è stata recentemente confermata dalla delibera 167 della Giunta regionale del 7 aprile scorso. Io intanto per venerdì sto predisponendo un consiglio comunale aperto ai sindaci del comprensorio». La vicenda della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea, realizzata su un sito alluvionale a ridosso di un torrente nella provincia messinese, negli anni ha visto intrecciarsi interessi mafiosi e fallimenti societari della TirrenoAmbiente, la società a capitale misto pubblico privato che dal 2002 gestiva il megaimpianto di raccolta dei rifiuti. E dal 24 febbraio, come accerta una nota del Dipartimento acque e rifiuti, una «grave situazione concernente lo sversamento del percolato prodotto dalla discarica» con «grave criticità per la salvaguardia della salute dei cittadini e dell'ambiente».

Accertato il danno, mancano le somme necessarie per la messa in sicurezza e la chiusura definitiva della discarica. Oltre al passaggio dell'intervento della Regione in via sostituiva, visto che la TirrenoAmbiente è stata posta in liquidazione. Nel tavolo tecnico convocato dalla Regione lo scorso 7 aprile, però, il proposito di «delineare una procedura per il superamento delle criticità» è rimasto sulla carta. E a distanza di due settimane l'emergenza rimane. Così come denuncia il primo cittadino di Furnari, il quale afferma che «non resta che constatare l’ennesima mancanza di soluzioni adeguate, tempestive ed efficaci da parte delle competenti autorità deputate a preservare la salute pubblica, come se questo problema fosse marginale e secondario».

A quel tavolo tecnico era presente, in qualità di auditore, anche Francesco Campanella, senatore di Sinistra Italiana che ha annunciato di voler presentare sul tema un'interrogazione parlamentare. «È incredibile che ancora non si sia intervenuto - dice -. A questo punto ogni ritardo non ha giustificazione. Qualsiasi caso di avvelenamento non potrà essere imputato alla fatalità. Le responsabilità ci sono, bisognerà solo trovare chi tra gli attori coinvolti dovrà pagare».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si vota in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Chiamati alle urne anche cinque Capoluoghi: Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani. Sfide importanti anche in altri 13 centri superiori ai 15mila abitanti, dove è possibile ...

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×