Il limone Igp di Siracusa nelle merendine Kinder
Accordo col consorzio, sul mercato dopo Pasqua

Danilo Daquino

Economia – È stata presentata oggi la collaborazione tra la Ferrero e il consorzio di tutela del prodotto, che dal 2011 ha il marchio indicazione geografica protetta. «Non rappresenta solo una garanzia per i consumatori, ma un progetto comune di crescita sociale ed economica del nostro territorio», dice il presidente Moschella

Kinder CereAlé avrà una variante tutta siciliana: Kinder CereAlé Agrumi, fatto con pan di spagna con farina integrale, granella di mandorle, germe di grano, confettura di limone di Siracusa IGP e crema di yogurt. La Ferrero ha scelto il prodotto igp siracusano per farcire la famosa gamma di merendine, che da poco è stata eletta prodotto dell’anno 2017 nella categoria prima colazione. 

A siglare la partnership con la famosa multinazionale italiana è stato Fabio Moschella, presidente del Consorzio di tutela del limone di Siracusa IGP. «Siamo felici di aver instaurato questa collaborazione, perché abbiamo riscontrato in Ferrero un'immediata condivisione di valori e di principi – ha commentato Moschella, intervenuto alla cerimonia di presentazione presso un noto agriturismo aretuseo –. Vorremmo restituire alla terra ciò che ci offre ogni giorno: questo è il desiderio che ci è stato espresso dal gruppo Ferrero quando ci ha contattato», continua.

Il nuovo prodotto targato Kinder sarà immesso sul mercato dopo le festività di Pasqua, e sarà realizzato nello stabilimento di Balvano, vicino Potenza, uno dei luoghi in cui l’azienda ha deciso di investire a seguito del terremoto del 1980 in Irpinia. «Una storia d'amore, quella fra prodotto e territorio, fra il limone e Siracusa – si legge in una nota – lunga duemila anni e fondata sulla vicinanza del mare, sul clima temperato, l'abbondanza d'acqua, la qualità dei terreni, il sole, e la mano dell'uomo che ha reso questo frutto sempre migliore, generazione dopo generazione, dalle testimonianze degli orti conclusi di Ortigia alle tecniche degli Arabi, dai giardini di epoca normanna alle tecniche moderne dei padri gesuiti».

Il limone di Siracusa ha ottenuto il marchio indicazione geografica protetta nel 2011. Da sempre viene coltivato e raccolto secondo tradizione, da limoneti situati in dieci Comuni della provincia. La varietà siracusana è denominata femminello per via della notevole fertilità della pianta, ed è nota anche per la cura di calcoli e coliche renali. Il consorzio, con una storia di 17 anni alle spalle, «conta oggi 181 aziende associate su 204 totali iscritte al sistema dei controlli Igp» e si impegna a «individuare le zone di produzione e le varietà da sottoporre a tutela», oltre a svolgere «attività di vigilanza nella zona di origine e sui mercati per il corretto uso della denominazione Limone di Siracusa IGP», e a realizzare «iniziative e campagne promozionali in Italia e all'estero, finalizzate alla diffusione della conoscenza e dell'immagine del prodotto e del marchio IGP».

«Il Consorzio interpreta questo risultato come una conferma della crescente attenzione verso il nostro prodotto – aggiunge Moschella –, e come un ulteriore stimolo a unire ancor di più il comparto intorno al marchio del limone di Siracusa IGP, che non rappresenta solo una garanzia per i consumatori, ma un progetto comune di crescita sociale ed economica del nostro territorio».