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Agricoltura, ultime ore per il bando sul commercio 
In primavera al via i fondi per giovani imprenditori

Miriam Di Peri

Economia – La Sicilia è la regione italiana con la dotazione maggiore di contributi europei, legati al programma di sviluppo rurale. Opportunità per la ristrutturazione delle aziende, l'utilizzo di nuove tecnologie e il biologico. Ma spazio anche alle energie rinnovabili, alla pesca, alla trasformazione dei prodotti e alla viabilità rurale

Insieme alle giornate assolate e all'addio al rigido inverno, nelle campagne siciliane la primavera porterà numerose opportunità di investimenti per agricoltori e piccoli artigiani. Scade oggi la sottomisura del programma di sviluppo rurale (Psr) che sostiene gli investimenti degli agricoltori per trasformare e commercializzare i prodotti: chiunque volesse presentare un progetto ha dunque i minuti contati per depositare le domande in assessorato all’Agricoltura. Gli investimenti riguardano la ristrutturazione e l’ammodernamento del sistema produttivo, con l’obiettivo di migliorare la competitività, integrando meglio la filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità e la creazione di valore aggiunto, nonché la promozione nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e le organizzazioni di produttori.

Ma quella di oggi è soltanto la prima di una serie di appuntamenti che riguardano il Psr. Con oltre due miliardi e 200 milioni di euro, la Sicilia è la regione d’Italia a cui è stata assegnata la maggior dotazione finanziaria a livello nazionale. La prossima misura in scadenza è la 4.1, che prevede un sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti anche attraverso l’innovazione tecnologica e l’introduzione di nuovi prodotti e processi. I beneficiari sono i singoli agricoltori, le associazioni e le reti di imprese di agricoltori. In questo caso sarà possibile presentare le domande entro il 10 aprile.

Altri bandi in arrivo con la primavera riguardano invece l’insediamento dei giovani in agricoltura, con la possibilità di contributi fino al 70 per cento a fondo perduto. A maggio dovrebbe uscire il bando per gli aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori. Si tratta di una sottomisura corposa e particolarmente attesa, che metterà a disposizione complessivamente 160 milioni di euro. A seguire, entro l’estate, saranno avviati i bandi relativi alle attività extra-agricole nelle zone rurali mentre altri finanziamenti riguarderanno la creazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e la creazione o lo sviluppo di imprese extra agricole nei settori commercio, artigianale, turistico, servizi e innovazione tecnologica.

Nel 2016, l’assessorato regionale all’Agricoltura ha messo a bando 400 milioni di euro di fondi del Psr 2014/2020, 55 milioni di euro di fondi Feamp per la pesca ed erogato alle imprese siciliane 153 milioni di euro di risorse destinate al settore agroalimentare. Altri quattrocento milioni sono stati messi a gara nel corso di questi mesi tra misure per investimenti in agricoltura e nella trasformazione, viabilità rurale, promozione e finanziamenti agro-ambientali. Sono stati inseriti nuovi criteri per orientare la spesa verso l’innovazione e l’aggregazione tra i produttori e favorire l’agricoltura biologica, i sistemi di qualità certificata e snellire la burocrazia.

I 153 milioni già stanziati alle imprese siciliane nel corso del 2016 - 91 milioni da fondi europei del Feasr e 62 milioni da finanziamenti regionali e nazionali - sono per la maggior parte risorse destinate al miglioramento strutturale delle imprese e ai premi delle misure agro-ambientali. L’assessorato stima che l’impatto economico di questa spesa, in termini di risorse impegnate sul territorio regionale, con la quota di investimento privata è di 250 milioni di euro.