Regala una storia a un cestino, da Augusta al Nord
L'idea di un giovane tra denuncia e senso civico

Danilo Daquino

Costume e società – «Vicino casa mia mancava un cestino gettacarte da un po’ di tempo, così ho deciso di comprarne uno. Per rendere la cosa più simpatica ho maturato l’idea di scriverci un racconto». Senza saperlo Francesco ha dato il via a un'iniziativa che si sta diffondendo in altre città italiane. Guarda le foto

«Stimolare il senso di appartenenza alla propria città ed educare al rapporto con l’ambiente». È questo l’obiettivo dell’iniziativa Regala una storia a un cestino, promossa da Francesco Giordano Sisio, un giovane di Augusta. «Vicino casa mia – spiega a MeridioNews mancava un cestino gettacarte da un po’ di tempo, così un giorno ho deciso di comprarne uno e installarlo. Per rendere la cosa più simpatica avevo attaccato un pezzo di carta con su scritto “avevo nostalgia di quello precedente”. Poi man mano ho maturato l’idea di scriverci una storia, da cui Regala una storia a un cestino».

L’iniziativa, lanciata ad Augusta, in provincia di Siracusa, tende a diffondersi in altre città d'Italia: è già arrivata ad Enna e da poco anche a Torino, in alcuni istituti comprensivi, mentre altri paesi si preparano ad accoglierla. Ha la funzione di mezzo di denuncia nel caso di assenza o cattivo stato di cestini per rifiuti. In sostanza bisogna scrivere un breve racconto dedicato a un cestino della propria città, dove poi attaccare il testo in copia plastificata. Oppure dedicarlo a un cestino che non c'è, e in questo caso appenderlo su un palo dove sarebbe utile averne uno. 

Uno degli obiettivi dell'iniziativa è coinvolgere gli studenti, «per renderli partecipi e propositori di un nuovo e spensierato modo di vivere il senso civico – spiega ancora l’ideatore –. Alcuni di loro si rivolgono ai più piccoli, altri ai grandi, alcuni semplicemente ci raccontano una storiella, come farebbe un cantastorie che ha appena dimenticato la sua chitarra; alcuni sono sognanti, alcuni più stanchi e hanno deciso di farci presente qualche loro fastidio. Ognuno di loro ha un carattere diverso e qualcosa da dire», aggiunge. «La storia, in forma anonima o nominativa, non deve superare una pagina e dev’essere di carattere opportuno da consentire ai passanti una facile lettura – sottolinea Francesco –. La fase successiva è quella di fotografare il cestino e postare le immagini su Facebook riportando gli hashtag #regalaunastoriaauncestino e #diamounnomealcestino». Chiara, ad Augusta, ha colto l'invito. «L'accoglienza ripetuta di scarti e di cose che alla gente non servono più - si chiude la sua breve storia - non è mai stata l'ambizione della sua vita, ma divenne un ruolo a cui non poter rinunciare, non senza sfaldare l'equilibrio languido di una piccola cittadina di provincia».

Per i bambini più piccoli, in particolare per quelli che devono ancora imparare a scrivere, è stata progettata la versione Regala un disegno a un cestino. Un modo per educare le nuove generazioni alla civiltà disegnando. Inoltre, sono previsti ulteriori step – come la premiazione del racconto o della fotografia più bella – che presto saranno illustrati e pubblicati con i relativi bandi di partecipazione sul sito Regalaunastoriaauncestino.it.