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Canicattì, rapina due distributori di benzina e fugge
Carabinieri lo arrestano mentre è seduto in un bar

Redazione

Cronaca – Un 32enne canicattinese ieri pomeriggio ha prima provato il colpo all'impianto Q8 sulla statale 122, poi ne ha messo a segno uno a Serradifalco. Dopo alcune ore di caccia all'uomo, gli investigatori lo hanno fermato, restituendo i 500 euro al legittimo proprietario

Una tentata rapina a Canicattì, nell'Agrigentino, sulla strada statale 122, e un'altra messa a segno a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, sulla statale 640. Ieri pomeriggio, dopo una lunga caccia all'uomo, un 32enne canicattinese, L.A,  è stato arrestato dai carabinieri. 

Il primo tentativo di colpo si registra alle 13.45 al distributore di benzina Q8 sulla statale 122, in territorio di Canicattì. Un uomo arriva a bordo di un'auto, a volto scoperto, tira fuori un coltello e intima al dipendente di consegnare l'incasso. Quest'ultimo però oppone resistenza, dice di non avere nulla e riesce a far allontanare il malvivente. Quindi, chiama i carabinieri e la questura di Agrigento che si attivano per cercare l'uomo, con posti di blocco e pattuglie anche in borghese.

Poco dopo, intorno alle 15.20, arriva la segnalazione di una rapina messa a segno in un altro distributore di carburanti: quello Eni sulla Statale 640, a Serradifalco, in direzione Caltanissetta. In questo caso il colpo riesce: un uomo, che risulterà essere lo stesso 32enne, minacciando con il coltello il dipendente, porta via 500 euro. E scappa verso il capoluogo nisseno. 

Ma la sua fuga dura poco: una pattuglia del commissariato di Canicattì ritrova l'auto usata per commettere i reati, abbandonata in località Grotta Rossa, lasciata a margine della strada statale 640 in direzione Agrigento per problemi meccanici. Poco dopo, intorno alle 17, i carabinieri trovano il 32enne seduto in un bar del quartiere Borgalino di Canicattì. Fermato e portato in caserma, l'uomo confessa e fa anche recuperare il coltello e i contanti rubati. Dovrà rispondere di tentata rapina aggravata, rapina aggravata e porto abusivo di armi. In attesa della convalida del fermo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.