Petrosino, indagini sulla sparatoria vicino al Comune
Sindaco: «Escludo sia stata intimidazione verso me»

Pamela Giacomarro

Cronaca – All'indomani dal ferimento di due ragazzi, che si trovavano nei pressi di un chiosco in viale Giacomo Licari, a parlare è il primo cittadino del centro del Trapanese, Gaspare Giacalone. «L'unica cosa importante per adesso è trovare l'autore di questo folle gesto», dichiara a MeridioNews

«Escludo che possa essersi trattato di un atto intimidatorio nei confronti delle istituzioni». A meno di 24 ore dalla sparatoria avvenuta ieri sera nel centro di Petrosino, a parlare è il sindaco Gaspare Giacalone, che non crede possa esserci un collegamento tra l'episodio e la politica dell'amministrazione. Da una prima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che l'uomo non avesse un preciso obiettivo. «Ho fiducia nel lavoro del forze dell'ordine - dichiara Giacalone a MeridioNews -. È un momento difficile l'unica cosa importante è trovare l'autore di questo folle gesto. Per questo motivo esorto chiunque abbia visto qualcosa a parlare con gli investigatori».

A cercare di dare un volto e un nome l'uomo che ieri sera ha sparato alcuni colpi di arma da fuoco nel centralissimo viale Giacomo Licari, punto di ritrovo soprattutto nei finesettimana per i giovani della città, sono i carabinieri. Che stanno passando al setaccio tutte le testimonianze raccolte per cercare qualsiasi elemento utile alle indagini. Secondo le prime indiscrezioni, un uomo armato di pistola attorno alle 20 si sarebbe introdotto all'interno di un capannone utilizzato durante i festeggiamenti del carnevale e da li avrebbe cominciato a sparare verso l'esterno in direzione di un chiosco per la vendita di bibite e panini posizionato vicino il palazzo del Municipio

Sarebbero sette i colpi esplosi. Due giovani sono stati feriti in modo lieve. Si tratta di un ragazzo colpito di striscio alla nuca e una ragazza colpita in maniera lieve al petto. Scattato l'allarme, i due sono stati trasportati presso l'ospedale Paolo Borsellino di Marsala dove, dopo aver ricevuto le prime cure, sono stati tenuti sotto osservazione per una notte.