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Agrigento, presunti abusi su una 17enne
Portata in macchina, la ragazza reagisce

Gabriele Terranova

Cronaca – L'avrebbe avvicinata con una scusa - consegnare qualcosa al padre - e l'avrebbe portata in una zona appartata, dicendole che aveva preso una cotta per lei e tentando un approccio. Ma il 50enne si è respingere fermamente e ha desistito. Quindi è scattata la denuncia e l'allontanamento dal paese disposto dal giudice

Un uomo di 50 anni di Camastra, in provincia di Agrigento, è stato allontanato dal paese dopo che una ragazzina lo ha denunciato per abusi, tentata violenza sessuale e stalking. I fatti risalgono allo scorso mese di dicembre, quando la 17enne si trovava all'interno del parco comunale, non lontano dalla caserma dei carabinieri.

La ragazza sarebbe stata avvicinata da un compaesano di circa cinquant'anni, che le avrebbe chiesto il numero di telefono del padre, professionista del paese, per questioni di lavoro. Alla richiesta, l'uomo sarebbe stato accontentato. Come si legge nella querela sporta dalla ragazza ai carabinieri, dopo qualche minuto l'uomo le avrebbe telefonato sul suo cellulare - numero che avrebbe recuperato grazie alla conoscenza della ragazza con una delle sue figlie -, dicendole di trovarsi davanti al portone della sua abitazione, che non c'era nessuno in casa e che doveva dare qualcosa al padre urgentemente chiedendole di raggiungerlo per consegnarla a lei. 

Non appena la ragazza è arrivata a casa, l'uomo l'avrebbe presa per un braccio costringendola a salire sulla propria auto per poi dirigersi verso contrada Saladino, strada che attraversa le montagne tra i territori di Naro e Palma di Montechiaro. Qui le avrebbe detto che aveva una cotta per lei iniziando a toccarle le parti intime. La ragazza si sarebbe messa a urlare, colpendogli la mano per scansarlo e costringendolo a fare retromarcia e a ritornare in paese.

Sempre secondo le dichiarazioni della giovane e dei suoi genitori, avvisati da una telefonata di alcuni amici che nel frattempo erano andati a cercarla, l'uomo l’avrebbe contattata un'altra volta, dopo qualche minuto, dicendole di non proferire parola con nessuno di quanto accaduto in precedenza e di incontrarsi nuovamente in un luogo appartato.

Alla telefonata avrebbero assistito anche altre persone, le cui testimonianze sono state verbalizzate dai carabinieri della Compagnia di Licata agli ordini del capitano Marco Currao che mantengono lo stretto riserbo sulle indagini. Intanto il cinquantenne è stato allontanato da Camastra e dai luoghi abituali frequentati dalla giovane in attesa di comparire davanti ai giudici.