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Foto di: Davide Faraone

Davide Faraone lancia il tour di Cambiamenti
«Eventi per raccogliere idee per il programma»

Miriam Di Peri

Politica – Il sottosegretario alla Salute risponde a distanza al segretario regionale del Partito democratico, che su MeridioNews aveva invitato a pensare prima alla Finanziaria, e soltanto dopo alle Regionali. Appuntamenti previsti a Catania, Messina, Trapani, Caltanissetta, Siracusa ed Enna. Si inizia il 4 marzo

«Una fuga in avanti? Sì delle idee». Il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, risponde alla frenata che il segretario regionale dem, Fausto Raciti, aveva lanciato proprio su MeridioNews. «Votiamo la Finanziaria - diceva Raciti appena qualche giorno fa - e poi si pensi alle regionali». Ma Faraone rilancia un'altra volta e annuncia sei eventi tematici in giro per la Sicilia con oltre 60 tavoli territoriali che approfondiranno le questioni emerse durante i lavori del Pensatoio del 4 febbraio. 

«Dal 4 marzo - si legge nella newsletter di Faraone -, tutte le idee che stiamo raccogliendo saranno sottoposte alla discussione e all’approfondimento di altri esperti locali e soprattutto delle comunità. I tavoli tematici territoriali già programmati saranno: Economia (Catania, 4 marzo), con obiettivo il Lavoro; Mobilità (Messina, 11 marzo), con obiettivo i Trasporti; Ambiente (Trapani, 18 marzo), con obiettivo i Beni culturali; Vita (Caltanissetta, 25 marzo), con obiettivo la Salute; Persone (Siracusa, 1 aprile), con obiettivo i Giovani; Governance (Enna, 8 aprile), con obiettivo le Amministrazioni».

Insomma, la campagna elettorale per le Regionali è aperta e, tra i Cinquestelle che hanno fatto partire la stesura del programma partecipato e il centrodestra che lancia le primarie di coalizione, Faraone non ha nessuna intenzione di restare impantanato dietro la Finanziaria. «Qualche giorno fa - si legge ancora nella newsletter - abbiamo aperto il Pensatoio di Cambiamenti. Un luogo del noi, plurale, aperto, per cominciare a scrivere un programma di cambiamento per la Sicilia. Dodici tavoli, cento saperi, tanti contributi». 

L'intenzione è quella di credere in un futuro diverso. «Una sfida - continua il documento - per una Sicilia che galleggia nell'ideologia dell'irredimibilità, della ormai innata certezza che le idee non cambieranno il mondo. Abbiamo costruito 12 zattere e non certamente per galleggiare. Abbiamo messo al centro le idee, roba da matti, una parolaccia in Sicilia e siamo partiti in mare aperto. Noi - conclude - abbiamo l'ambizione di guardare a mete lontane e vogliamo dimostrare, insieme a tanti, che possono essere raggiungibili».