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Spese pazze all'Ars, condanna per Musotto
Dovrà risarcire quasi 600mila euro all'erario

Redazione

Politica – Per la Corte dei conti «sono state ignorate le più elementari regole di correttezza inerenti alla gestione dei fondi pubblici». Prima di lui era toccato ad altri deputati regionali. Come nel caso di Cateno De Luca, Paolo Ruggirello, Cataldo Fiorenza, Rudy Maira e Innocenzo Leontini

«Sono state colpevolmente ignorate le più elementari regole di correttezza inerenti alla gestione di fondi pubblici». Con questa motivazione la sezione giurisdizionale d'Appello della Corte dei conti ha condannato l'ex capogruppo dell'Mpa all'Assemblea regionale siciliana, Francesco Musotto, a risarcire 589mila euro all'erario. 

La notizia è stata riportata questa mattina dal Giornale di Sicilia. I legali di Musotto avevano presentato ricorso alla condanna in primo grado, ma i giudici lo hanno respinto, confermando integralmente il precedente pronunciamento. 

La vicenda riguarda una maxi-inchiesta sulle spese pazze all'Ars che a inizio legislatura ha scosso il Palazzo dei Normanni. Da allora i processi sono andati avanti e nelle scorse settimane erano già piovute altre condanne nei confronti di diversi ex capigruppo, responsabili dunque dell'uso che veniva fatto del denaro dai rispettivi gruppi parlamentari. 

È stato così per Cateno De Luca, che nella 15esima legislatura guidò Forza del Sud, condannato a risarcire 13.204 euro, per Paolo Ruggirello, ex capogruppo del Mps e attuale deputato questore, chiamato a restituire 11.322 euro, e per Cataldo Fiorenza, ex presidente del Gruppo misto, che deve restituire 42 mila euro

Prima di loro era toccato a Rudy Maira, ex capogruppo dell'Udc e del Pid, condannato a versare 407 mila euro, e al suo collega del Pdl Innocenzo Leontini, che deve versare 97 mila euro.