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Esami avvocato, annullate correzioni prove scritte
Cga ha accolto ricorso: «Mancavano motivazioni»

Redazione

Formazione e lavoro – Lo studio legale Leone-Fell e associati annuncia la vittoria degli aspiranti avvocati, che si sono opposti alla valutazione in sede d'esame. Nel mirino, la mancanza di motivazioni adeguate a sostegno delle decisioni delle commissioni esaminatrici. I giudici hanno prescritto adesso precise modalità di correzione

Prove scritte per l'abilitazione forense tutte da ricorreggere. A deciderlo è stato il Consiglio di giustizia amministrativa che ha accolto il ricorso presentato dallo studio legale Leone-Fell e associati, contro le modalità di valutazione degli elaborati prodotti dagli aspiranti avvocati. Nel mirino, le procedure di correzione attuate per valutare gli scritti e, nello specifico, la mancanza di motivazioni e annotazioni sugli elaborati. Per i difensori degli aspiranti avvocati, perlopiù provenienti da Palermo e Messina, tale decisione contrastava il principio della trasparenza. I giudici del Cga hanno dato loro ragione, stabilendo che entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento bisognerà procedere alle nuove correzioni. «Una vittoria fondamentale, che avevamo comunque previsto. Una pronuncia storica, che ci rende felici per aver reso giustizia a molti candidati che si erano visti correggere i loro elaborati in maniera approssimativa e superficiale», si legge in una nota dello studio Leone-Fell.

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha inoltre specificato quali dovranno essere i criteri con cui le nuove commissioni esaminatrici dovranno procedere. A spiegarli sono gli stessi legali. «I compiti da riesaminare (in fotocopia, nella quale saranno resi illeggibili eventuali segni e giudizi precedenti) saranno fatti pervenire in due diversi plichi (uno per tipologia di compito), in ciascuno dei quali saranno inseriti il compito da rivalutare del candidato in questione accompagnato da quattro ulteriori compiti - spiega lo studio Leone-Fell -. Di tali quattro compiti saranno tratti a sorte due tra quelli giudicati sufficienti e due tra quelli giudicati insufficienti. La commissione esprimerà sui cinque compiti inclusi in ciascun plico il proprio motivato giudizio di sufficienza o insufficienza».