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Disabili, 38 milioni per l'assistenza scolastica
Interessati oltre cinquemila studenti siciliani

Miriam Di Peri

Politica – La somma è stata individuata dall'assessorato regionale alla Famiglia per garantire la continuità dei servizi fino al 2018. Nel frattempo sono stati stanziati cinque milioni per pagare le prestazioni effettuate nell'ultimo quadrimestre dello scorso anno. Miccichè: «Siamo sempre più vicini ai bisogni delle persone»

L’assistenza scolastica agli studenti portatori di disabilità fisiche e sensoriali passa all'Assessorato regionale della Famiglia e Politiche Sociali. È così, dopo il pasticcio dei servizi ancora in capo alle ex Province, che il governo regionale conta di garantire la continuità assistenziale.

Il primo provvedimento dell’assessorato alla Famiglia è stato un decreto, annunciato in una nota dall’assessore Gianluca Micciché, con il quale si liberano le risorse necessarie a coprire il fabbisogno dell'ultimo quadrimestre del 2016: si tratta di cinque milioni di euro suddivise tra Liberi consorzi e Città metropolitane.

Nello specifico, a Catania andrà poco meno di un milione e 200mila euro, mentre poco più di un milione ciascuna saranno ripartiti nelle aree metropolitane di Palermo e Messina. A Trapani arriveranno 411mila eur, ad Agrigento circa 385mila euro, e poi a scendere Caltanissetta 251mila, Enna 225mila, a Ragusa 313mila e infine il Libero consorzio di Siracusa a cui sono stati assegnati 120mila euro.

La Regione, inoltre, avrebbe già individuato le somme per assicurare il servizio nel biennio 2017-18, dal trasporto e dal convitto fino alle attività extra-scolastiche: per ciascuno dei due anni è stata prevista una dotazione di 19 milioni di euro.

«Siamo sempre più vicini ai bisogni delle famiglie - ha commentato Miccichè -. Con l'aggiunta di questa competenza e la tempestiva attuazione dei provvedimenti, andiamo ad arricchire sempre di più il programma di assistenza e supporto a tutte quelle categorie che necessitano di un intervento virtuoso da parte della Regione, che, nella fattispecie, riguarda oltre cinquemila alunni».