Ragusa, giovane muore dopo dieci anni di coma L’impegno del padre per il testamento biologico

«Sono Luciano Di Natale, padre di Sara. Mia figlia, il 7 febbraio dello scorso anno, è entrata in coma». Era il 2007, quando Luciano Di Natale scrisse il primo post di un blog, nato con l’intento di raccontare la tragedia capitata alla figlia 23enne – all’epoca studentessa universitaria a Catania – e al contempo alimentare la speranza. Quella di vederla riaprire gli occhi. Sara, infatti, a seguito di uno shock anafilattico causato da una polpetta di carne stracolma di solfiti, era andata prima in arresto cardio-respiratorio e poi in coma. Uno stato da cui non si è mai più ridestata, fino alla morte avvenuta ieri a Ragusa, la sua città natale.

In questi anni, Di Natale ha più volte parlato della propria storia, cercando di sensibilizzare le istituzioni sui temi del testamento biologico e dell’assistenza sanitaria. In tal senso, due anni fa, scrisse una lettera al papa nella quale lo invitava a prendere una posizione, che fosse di stimolo per l’intera comunità cattolica: «Mia figlia è in stato vegetativo persistente da otto anni – si legge nel blog – ma non so in quale mondo si trovi. Sicuramente non in questo, perché, come si dice delle persone in stato vegetativo, vittime di una medicina troppo invasiva, queste sono prive di morte ed orfane di vita». 

A quella lettera, il Vaticano rispose a Di Natale sottolineando che «la questione è opportunamente trattata dal catechismo della Chiesa cattolica, dove si ribadisce il rifiuto dell’accanimento terapeutico, in cui però non rientrano l’alimentazione e la respirazione artificiale». Da parte della santa sede, poi, l’invito a rivolgersi a un prete di fiducia per «comprendere le ragioni profonde di quanto la Chiesa non può fare a meno di chiedere ai credenti».

Da allora, il padre di Sara ha accolto positivamente i piccoli passi avanti compiuti dai singoli Comuni che, in assenza di una normativa a livello nazionale, hanno in alcuni casi istituito degli appositi registri. «Anche a Ispica sono stati istituiti dal consiglio comunale i registri dei testamenti biologici. È importante adesso fare un’opportuna campagna di informazione per metterli nelle condizioni di poter decidere», si legge nell’ultimo post datato giugno 2015. 

Sara negli ultimi quattro anni è stata ospitata dal Centro risvegli di Ragusa, diretto da Carmelo Tumino: «Collaboriamo con l’Asp di Ragusa e disponiamo di nove medici e otto infermieri, più le attrezzature necessarie alle terapie dei singoli pazienti – dichiara a MeridioNews -. Ho conosciuto molto bene il padre di Sara, una persona forte che si è speso per la figlia fino all’ultimo». I funerali della ragazza si terranno questo pomeriggio alle 15 nella chiesa del Preziosissimo sangue di Ragusa.


Dalla stessa categoria

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Bottiglie in plastica del latte che diventano dei colorati maialini-salvadanaio. Ricostruzioni di templi greci che danno nuova vita al cartone pressato di un rivestimento protettivo. Ma anche soluzioni originali di design, come una lampada composta da dischi di pvc, un grande orologio da parete in stile anni ’70 in polistirolo e due sedie perfettamente funzionanti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]